Iscrizione percorsi di formazione progetto Parlami

Nell’ambito del progetto Parl@mi,  diffondiamo l’opportunità formativa per docenti e operatori che si occupano di formazione linguistica e civica dei migranti. Il progetto vuole costruire un’offerta inclusiva, efficace e coerente nell’ambito dell’apprendimento della lingua italiana come Lingua Seconda (L2).

Sul sito http://milano.italianostranieri.org/it è online il Piano di formazione dei 5 percorsi formativi e i periodi di svolgimento. La partecipazione ai corsi è a numero chiuso, al raggiungimento dei posti massimi non sarà più possibile registrarsi. Tutti gli incontri si svolgeranno presso il Centro delle Culture del Mondo di Via Scaldasole, 5.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito milano.italianostranieri.it. o scrivere a PSS.ParlamiFami@comune.milano.it specificando nell’oggetto: Formazione Parlami.

Articolo su Il Segno, mensile della diocesi di Milano

La Fondazione Verga raccontata in un interessante articolo de “Il Segno”, il mensile della diocesi di Milano!

Una lunga intervista a Lino Duilio, presidente della Fondazione, e agli operatori della sede di Via Anfiteatro che chiariscono il modus operandi di una piccola sede con grandi responsabilità.

Per leggere integralmente l’articolo, scaricare il PDF QUI

Amazon. Bonus cultura per i nati nel 1998 e 1999

Ottima iniziativa di Amazon che mette a disposizione, entro il 31 dicembre 2017, un bonus di 500 euro spendibile in cultura (libri, biglietti del cinema, concerti, musei, monumenti, teatro, etc) per tutti i nati nel 1998 e 1999.

Per usufruire dell’offerta cliccate sul link qui di seguito e scoprite tutti i vantaggi: Bonus Cultura di Amazon

 

 

 

 

Le Bussole e gli Alfabeti

Il progetto è finanziato da Comune di Milano – Legge 40.

Mira a favorire l’inserimento sociale delle famiglie straniere residenti nel quartiere Gratosoglio attraverso il coinvolgimento delle associazioni di migranti impegnate sul territorio. Le bussole sono laboratori di orientamento condotti da giovani di seconda generazione originari degli stessi paesi dei destinatari (con il supporto di animatori sociali professionisti) e hanno l’obiettivo di favorire l’acquisizione e presa di coscienza delle mappe soci-culturali, simboliche, utili a “orientarsi” nel contesto di accoglienza. Le componenti fondamentali delle mappe saranno: diritti e doveri di cittadinanza, istituzioni e modalità di accesso, riferimenti storico-geografici, economici. Opportunità formative e lavorative, ecc.  Il laboratorio è un percorso di gruppo (associato a proposte di lavoro individuali) che si articolerà in attività d’aula, visite di esplorazione (metodo del “cultural detector”), lavoro a distanza, incontri con testimoni privilegiati, racconta di documentazione.
Gli alfabeti sono corsi di apprendimento e rinforzo della lingua italiana L2, condotti da insegnanti madrelingua con il supporto di mediatori culturali hanno l’obiettivo di favorire il superamento dell’esame di certificazione A2 per i neoapprendenti, e di certificazioni superiori per chi ha progetti migratori di studio e di particolari inserimenti lavorativi. Sviluppo delle abilità comunicative di base, di studio e linguaggi specifici relativi a particolari contesti lavorativi.

Obiettivo Futuro

Il progetto è finanziato da Banca Intesa San Paolo.

Promuove iniziative per favorire l’autonomia con percorsi di formazione/lavoro e auto-micro imprese per rifugiati politici e persone con protezione sussidiaria. Il servizio sgomberi e trasclocchi dell’Associazione “Fondazione Franco Verga”. Il servizio della nostra Associazione si rivolgeva sia al privato che necessita del piccolo/medio intervento, sia alle aziende che devono traslocare, pulire la propria sede o semplicemente imbiancarne una nuova, piuttosto che a tutti coloro che hanno un progetto da concretizzare ma non sanno a chi rivolgersi. Ai nostri clienti abbiamo fornito un insieme di attività che spaziano dai servizi di pulizia, alle tinteggiature, dalla gestione di portierati e reception, ai piccoli e grandi traslochi, dalla manutenzione del verde alle piccole manutenzioni. I nostri operai specializzati offrivano l’esecuzione dei servizi con alta professionalità dall’inizio alla fine di ogni lavoro. Le nostre due caratteristiche principali erano: professionalità ed affidabilità. Inoltre, un notevole impegno è stato dedicato alla specializzazione, che come obiettivo ha ottenuto l’adeguamento all’osservanza della sicurezza sul luogo di lavoro (legge 626/94), il rispetto totale dell’ambiente ed un impegno costante a ricercare nuove tecniche e prodotti con il più basso impatto ecologico.

Viaggio e Transizione

Il progetto è finanziato da Fondazione Lambriana.

Mira ad offrire opportunità formative e aggregative a giovani di recente immigrazione residenti nel territorio periferico di Milano ed esclusi da ogni altra offerta educativa in collaborazione con la Parrocchia di Bresso. Il progetto consiste nella lettura di un testo sul Viaggio (Il luogo della saggezza), disegno individuale; assemblaggio dei vari disegni e costruzione di un disegno comune. Il gruppo era composto da ragazzi italiani che già frequentavano il gruppo del doposcuola dell’oratorio e ragazzi stranieri che frequentavano il laboratorio lo scorso anno e ragazzi stranieri che frequentavano il doposcuola. I ragazzi, pur nella diversità di approccio e nella diversità di cultura di provenienza (ucraini, cinesi, italiani) e della lingua diversa, hanno collaborato perché il linguaggio universale dell’arte ha permesso comunque la comunicazione di sensazioni, percezioni di sè e del mondo, significati da condividere. Il laboratorio previsto con sette incontri, è stato completato con otto incontri. Attualmente la tela è in attesa di essere appesa nel bar dell’oratorio con una cerimonia ufficiale.

A scuola nel quartiere

Il progetto è finanziato dal Comune di Milano – Legge 285

Intende promuovere e sostenere il percorso scolastico e formativo dei pre-adolescenti e degli adolescenti della Zona 9 di Milano. Il periodo di realizzazione delle attività previste dal progetto: da gennaio 2013 a giugno 2014.
Il progetto prevedeva l’attuazione di un sistema di azioni ed attività integrate con gli Uffici e i Servizi comunali da un lato e con la rete territoriale e la comunità dall’altro lato. Le azioni previste sono state realizzate sia in ambito scolastico che extrascolastico e hanno supportato docenti, studenti e famiglie su vari fronti: mediazione linguistico culturale, insegnamento della lingua italiana, accompagnamento alla conoscenza e all’utilizzo delle risorse territoriali, valorizzazione delle competenze creative e sociali.
Il progetto “A scuola nel quartiere”, al fine di prevenire le situazioni di disagio all’origine della dispersione o dell’abbandono scolastico, intendeva da un lato aiutare i ragazzi ad appropriarsi di un metodo di studio efficace e/o a superare le difficoltà linguistiche dovute alla loro origine straniera, dall’altro mirava ad accompagnare famiglie e minori ad utilizzare al meglio le risorse disponibili sul territorio (spazi studio, attività extradidattiche con una valenza formativa ecc). “A scuola nel quartiere” prevedeva 5 tipologie di azioni che hanno coinvolto in vario modo e con diverse combinazioni 4 categorie di soggetti: l’istituzione scolastica, gli studenti, le famiglie e la comunità.

Porto- Attracchi per un approdo accogliente

Il progetto è finanziato da Fondazione Cariplo.

Promuove il rafforzamento dei legami tra i migranti, puntando a favorire l’incontro, la conoscenza, la convivialità con coloro che già risiedono nel quartiere. Il progetto PORTO aveva l’obiettivo di donare  il quartiere popolare San Siro, ricco di risorse umane, idee e relazioni, ma carente dal punto di vista delle risorse economiche e strutturali, di una piattaforma progettuale, in grado di leggere i bisogni locali, programmare con continuità nel tempo azioni concrete e specifiche, coordinare le risorse in modo da evitare sovrapposizioni inutili o interventi che si depotenzino reciprocamente. La rete esistente si è consolidata ed ampliata per garantire uno scambio di contributi e idee con realtà anche al di fuori del quartiere per una messa in comune di iniziative e risorse da cui potevano nascere occasioni di apertura ad altre realtà milanesi. Dinamica che ha potuto generare e offrire nuovi “approdi”. In prospettiva PORTO ha scommesso sulla creazione di un polo territoriale diffuso, che poteva garantire la progettazione e gestione (in rete) di azioni sistematiche e continuative, in una logica di programmazione flessibile e aperta, per promuovere la ricomposizione dei frammenti sociali del quartiere San Siro. La concentrazione di nuclei familiari di origini culturali ed etniche diverse, in particolare dal nord Africa, dal Sud America e ultimamente anche dall’Oriente, rende più acuto lo “sradicamento sociale e culturale”, che parallelamente ad altri fenomeni (tra cui il progressivo invecchiamento della popolazione residente), genera un clima relazionale difficoltoso. Lo sfilacciamento del tessuto sociale, dei suoi riti e delle sue consuetudini di comunità, ha contribuito a generare, soprattutto nella fascia adolescenziale, la diffusione di comportamenti di assenza di rispetto delle regole di convivenza e di micro conflittualità diffusa. In particolare le azioni previste andavano nella direzione di dare voce e visibilità e occasioni di incontro ai residenti che vivono il quartiere in modo passivo, da “ospiti”, e non avevano i mezzi e gli strumenti per strutturare forme di socialità più soddisfacenti. Una modalità attiva e che puntava alla corresponsabilizzazione nel quartiere ha innescare una serie di positivi cambiamenti degli “stili aggregativi” e degli “stili di gestione del conflitto”, aumentando nei diversi residenti la capacità di autogestione, la percezione di sicurezza e il senso di appartenenza.

Coesione, Integrazione e Mediazione

Il progetto è finanziato da FEI – Fondi Europei Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Intende sviluppare una pluralità di azioni tutte miranti a creare una rete di mediazione territoriale (limitatamente alla Zona 7) per connettere e incrementare le risorse esistenti in zona. Tra le attività previste è già avviato uno sportello di informazione, un servizio di mediazione linguistica – culturale nelle istituzioni scolastiche. L’iniziativa Femme Relais – valorizza il ruolo sociale delle donne straniere già inserite come mediatrici per persone di nuova migrazione. Con l’azione “Contesti vivibili” si intende prevenire la conflittualità in ambito condominiale mediante momenti di animazione territoriale. “Cortile a colori” intende creare occasioni di aggregazioni nei cortili e nelle piazze per sviluppare la convivenza attraverso eventi vari di animazione interculturale e così via.